1997

La-Marcolfa_01_1997La Marcolfa

Dario Fo

Al valore indiscutibile del testo di Dario Fo si aggiunge l’idea di ambientare la storia in un decadente palazzo nobiliare della Benevento dell’800 e di tradurre il testo nel dialetto locale. La traduzione è stata curata dal professor Antonio Sorgente, scrittore e studioso delle tradizioni popolari sannite, che ha assicurato, nel pieno rispetto del testo originale, gli esatti riferimenti di natura storica e linguistica che la messinscena richiedeva. Il risultato è stato quello di uno spettacolo esilarante, un’Opera Buffa diretta emanazione della Commedia dell’Arte. La traduzione in vernacolo non altera in alcun modo il testo, ma aggiunge freschezza e ritmo alle situazioni comiche, perfettamente fruibili anche e soprattutto da un pubblico non campano. La divertente visione terrona di un testo polentone, poi, sottolinea ancora una volta, al di là di ogni retorica, la funzione unificante del Teatro, evidenziando l’universalità dei caratteri e dei valori a prescindere dalle collocazioni geografiche. La regia è di Angiolina Campanelli, valente e sensibile regista, con la quale la Solot ha già in passato condiviso progetti artistici di grande valore. Dalle note di regia: “L’ambiente rappresentava la società borghese degli anni sessanta in totale disperato decadimento. La confusa atmosfera di sentimenti dell’umana meschinità, rappresentata dagli avventurieri, nobili decaduti, mezzadri avidi e ricchi strozzini, ricade in maniera didascalica e farsesca sull’incolpevole Marcolfa, emblematica e paradossale interprete dell’uomo/donna comune, della strada, dell’umanità semplice ed indifesa che rappresentava l’universo informe ed eterogeneo definito massa. Superato il momento storico-politico in cui ogni avvenimento richiedeva una lettura politicizzata dell’allegoria teatrale, oggi del lavoro di Dario Fo rimarrebbe il gusto di una messa in scena pura, dedicata alla realizzazione di quello che resta, comunque, un capolavoro di mestiere teatrale, di tecnica infallibile fatta di ritmi e di battute efficaci ed esilaranti, di richiamo alla splendida tecnica tutta italiana della farsa, diretta discendente della Commedia dell’Arte. Ma il grande gioco teatrale della metafora si sposta verso un’altra violenza sociale, meno politica ma più intimista, se vogliamo. Si tratta di una satira della prepotenza e dello sfruttamen­to, da parte di chi detiene il potere, nei confronti del disarmato essere – semplicemente – umani. (…) Il Sud ed il Nord, l’Est e l’Ovest non esistono in nessuna filosofia. Esistono gli uomini, i loro pregi ed i loro difetti, le loro macchinazioni e le loro farse, giochi universali di sentimenti…”

La-Marcolfa_1997Regia: Angiolina Campanelli

Interpreti: Michelangelo Fetto, Silvana Giordano Antonio Intorcia Espedito Giaccio Nunzia Di Somma Leonardo Agrella

Scene: Bruno Garofalo

Costumi: Sartoria Di Domenico

Realizzazione scene: sezione scenotecnica del Progetto Nisida Futuro Ragazzi

Aiuto regia: Vincenzo Castaldo

Direttore di scena: Paola Fetto

Disegno luci: Bruno Garofalo

Tecnico luci audio: Michele Pietrovito