aprile, 2016

23apr20:30La Canzone di Zeza nella Festa di Primavera

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Solot e iMusicalia – La bottega di famiglia
con la gentile collaborazione di Leonardo Di Stasio e Marco Coviello de La rua catalana

presentano

La Canzone di Zeza nella Festa di Primavera

Scherzi musicali, danze, canti della tradizione e degustazioni di qualità.
Esiste ancora la primavera? Le stagioni non sono più quelle di una volta, si passa direttamente dall’inverno all’estate e le mezze stagioni e …. basta con i luoghi comuni! Noi siamo adoratori della primavera, il nostro quadro preferito l’ha dipinto Botticelli, ed anche con la neve e con il vento, con la pioggia e con la tormenta questa è la stagione che amiamo! Perché se a causa dei rivolgimenti climatici una instabilità climatica si è venuta indubbiamente a creare, il nostro ciclo vitale prevede in questo periodo dell’anno un risveglio, una fuoriuscita dallo stato letargico a cui la quotidianità con i suoi ritmi, i suoi stress, le sue noie ci condanna; e subentra uno stato d’animo nuovo, una voglia di fare, dire,baciare e incontrare che merita di essere accolta degnamente, magari con uno spettacolo teatral musicale all’aperto, magari con danze della nostra tradizione accompagnate da musiche e canti eseguiti dal vivo e accompagnati dalla degustazione di un bicchiere di vino, pane e olio e formaggi e fave della nostra terra.

La canzone di Zeza

E’ una delle più importanti manifestazioni carnevalesche della cultura popolare campana. Quattro attori-cantanti rappresentano il matrimonio contrastato tra Vicenzella, la figlia di Pulcinella e di sua moglie Zeza, con lo studente calabrese don Nicola Pacchesicco. Pulcinella si oppone con tutte le sue forze alle nozze, fino a spaventare a morte il pretendente che, però, si vendicherà minacciandolo a sua volta. Alla fine sarà Zeza a rendere possibile il matrimonio. Presente in moltissime zone della Campania, Francesco Corazzini, nel suo Componimenti minori della letteratura popolare, edito a Benevento nel 1877, ne certifica la rappresentazione, “da moltissimi anni”, anche nel Sannio beneventano. Derivante da antichi rituali agrari di fertilità, la canzone, soprattutto per l’impianto musicale, è attestabile, attraverso varie metamorfosi, al XVIII secolo. La versione è quella che i Musicalia presentarono, nel 1982, a Settignano, con la regia di Peppe Barra e l’introduzione del più grande etnomusicologo italiano, Diego Carpitella. Essa offre l’occasione per una collaborazione, da tempo auspicata, tra il più antico gruppo di musica popolare sannita – che quest’anno si avvia a festeggiare i quarant’anni di attività – e la Solot, la più importante e significativa espressione teatrale della città e del Sannio.

La canzone di Zeza nella Festa di Primavera
Mulino Pacifico
Via Appio Claudio – Benevento
23 aprile 2016
ore 20.30
Biglietteria per lo spettacolo a partire dalle ore 18.00 al Mulino Pacifico
Biglietti: Intero €. 12,00 Ridotti studenti €.10,00
Per informazioni: 0824 47037 info@solot.it www.solot.it

Quando

(Sabato) 20:30

Location

Mulino Pacifico

via Appio Claudio