Abbonamenti € 65.00
Inizio campagna abbonamenti:
dal 5 Dicembre 2011 tutti i giorni escluso i festivi al Mulino Pacifico dalle 16.00 alle 19.00
Biglietti Spettacoli :
Intero € 12.00
Ridotto studenti € 7.00
25 febbraio 2012 Mulino Pacifico ore 20.30
in collaborazione con
Associazione Culturale Musicale Beat 72
presenta
Christopher Francis Boone
concepimento Davide Giordano
drammaturgia Davide Giordano Federico Brugnone
regia Davide Giordano Federico Brugnone Daniele Muratore
costumi musiche luci L’ORGANIZZAZIONE
collaborazione artistica Dario Brugnò Barbara Ronchi Tamara Tunova
produzione SOLOT Compagnia Stabile di Benevento
organizzazione Daniele Muratore_LINK ACADEMY di Roma
si ringrazia Teatro Vittoria di Roma
“Ho 15 anni, 3 mesi e 2 giorni.
Amo il rosso e detesto essere toccato.
So tutto di matematica e poco degli essere umani.
Non sono stupido.”
C'è chi mente, c'è chi non mente e poi c'è chi non può mentire.
Per Christopher la colpa più grave è mentire perché soltanto una cosa può accadere in un determinato momento e in un determinato luogo.
Immaginate un mondo chiaro come una tavola matematica, schematico, regolare, da decifrare senza fraintendimenti, senza doppi sensi.
Christopher può memorizzare lunghissime sequenze numeriche ma non è in grado di distinguere la destra dalla sinistra.
Può fare calcoli complicatissimi in una frazione di secondo ma non riesce a rapportarsi con altre persone.
Per Christopher l'enigma non è il P greco ma decifrare cosa vuol dire quando qualcuno piega la bocca in un sorriso o parla per metafore.
La sua vita è scandita da appuntamenti regolari che deve necessariamente rispettare.
Il suo è un mondo interiore incapace di relazionarsi con quello esterno; un mondo vivido, intenso, ricco di particolari eppure semplice proprio perché concreto e non complicato, diluito o unificato dall'astrazione.
La sindrome di Asperger è una forma di autismo ad alto funzionamento.
In 15 anni Christopher non è mai uscito dal percorso
casa – scuola scuola – casa.
Una notte tutto cambia.
La polizia lo sta cercando.
Deve scappare.
La sua meta, Londra.
L’Organizzazione
“… per loro natura gli autistici sono raramente aperti agli “influssi.
E’ loro destino essere isolati e quindi originali. La loro “visione”, se si riesce ad avere uno spiraglio su di essa, viene dal di dentro e appare originale.
Più ne vedo più mi sembrano una strana specie in mezzo a noi, bizzarra, originale, interamente rivolta verso il proprio intimo, diversa dagli altri.
L’autistico lamenterebbe, se si lamentasse, l’assenza d’influenza, l’assoluto isolamento. L’autismo è proprio questo: essere un’isola totalmente separata dalla terraferma.
Essere un’isola, essere totalmente separati, è necessariamente una morte?
E’ possibile ma non necessario.
C’è “posto” nel mondo per un ragazzo che è come un isola, che non può essere acculturato, reso parte della terraferma?
Può la “terraferma” accogliere il singolare, fargli posto?”
Oliver Sacks