
(…) Il giorno è abbagliato; la notte è dei sogni e solo i crepuscoli sono chiaroveggenti per gli uomini. L’alba, per l’avvenire; il tramonto, per il passato.
(…) Voi attori date corpo ai fantasmi, perché vivano – e vivono! Noi facciamo il contrario. Dei nostri corpi, fantasmi: e li facciamo ugualmente vivere. I fantasmi non c’è mica bisogno d’andarli a cercare lontano: basta farli uscire da noi stessi.
(“Cotrone, I Giganti della montagna, Luigi Pirandello”)
Spettacolo ideato da Igor Canto e Cristina Recupito, fondatori dell’associazione culturale teatrAzione, in coproduzione con la cooperativa teatrale Magazzini di fine Millennio, diretta da Salvatore Cipolletta, il progetto propone una nuova produzione per la stagione di teatro scuola 2010/2011: “SOGNANDO AUSCHWITZ - Il giorno della memoria”.
Il Giorno della Memoria, due giovani si incontrano in un museo-memoriale dedicato alle vittime della Shoah.
Siamo ai giorni nostri. La Seconda Guerra Mondiale è lontana. Gli ebrei non sono più perseguitati e i campi di concentramento sono solo un luogo di pellegrinaggio per reduci, scolaresche e turisti.
Durante la visita, i due giovani si perdono nelle tante domande che ancora oggi le nuove generazioni si pongono. L’orario delle visite finisce e i due rimangono chiusi per errore in una delle stanze del museo.
Intanto calano le ombre della sera e il luogo si popola di strane presenze: un Comandante in divisa militare prima e una Signora dal pallido aspetto poi, fanno visita agli involontari reclusi del museo.
Nasce così, tra storie, grottesche partite a scacchi e immagini-documentario di testimonianze storiche, una surreale, ironica e attuale riflessione sulla banalità del male umano, capace di portare a immani tragedie come la Shoah. E quelle dei nostri giorni …