
Per la rassegna COMICO ITALIANO, stagione teatrale: 2007, il 02/03/2007 al Teatro Comunale (Benevento)
LA FESTA
Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Fondazione Orestiadi Gibellina LA FESTA di Spiro Scimone (Premio Candoni Arta Terme per la nuova drammaturgia XXVII ed.) con Francesco Sframeli, Nicola Rignanese e Spiro Scimone regia di Gianfelice Imparato scene di Sergio Tramonti musiche Patrizio Trampetti regista assistente Leonardo Pischedda, direttore di scena Santo Pinizzotto, fonico Giovanni Famulari, realizzazione scene Mekane s.r.l., organizzazione Giovanni Scimone, distribuzione a cura di associazione cadmo/le vie dei festiva
Interno di un nucleo familiare.Padre, Madre, Figlio.Un giorno particolare. L’anniversario di matrimonio.“La Festa”.Momento di scontro su un quotidiano realmente vissuto.Dialogo con toni da interrogatorio. Padre, Madre, Figlio tentano di sfuggire una propria colpa..Cercano di smascherare l’altro in un gioco crudele.Sospeso. Mai dichiarato. Il gioco si consuma nel silenzio.Un padre, una madre, un figlio. Una giornata qualsiasi, uguale a tutte le altre, scandita dal gioco crudele delle reciproche insofferenze. Si festeggiano trent’anni di matrimonio, nello spazio geometrico di una astratta cucina, il chiuso contenitore di quel microcosmo familiare. Dove ciascuno dei tre personaggi recita la propria parte.La festa è il primo testo scritto da Spiro Scimone in lingua italiana, dopo i due precedenti in dialetto messinese, Nunzio e Bar, di cui è stato anche interprete efficace, sempre in coppia con Francesco Sframeli. Ma è un italiano molto meridionale, il suo, nella costruzione della frase come nella cadenza impressa dagli interpreti. Sono dialoghi brevissimi, fatti di battute di poche parole. Con un uso molto musicale, quasi jazzistico, della frase e della parola, su un ritmo sincopato che mette in evidenza le frequenti ripetizioni e variazioni di un medesimo tema.Si conferma in questo lavoro l’originalità di una della voci più autentiche della nuova drammaturgia italiana