Limiti

PROGETTO LIMITI

a cura di Motus – Solot, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, vincitore dell’avviso pubblico del 30 ottobre 2012 “Giovani per il sociale”.

Il luogo in cui è ubicato l’intervento progettuale è la Casa Circondariale di Benevento. Considerando la drammatica situazione di sovraffollamento in cui versano le carceri italiane già da diversi anni e negli ultimi aggravata dal fenomeno immigratorio che ha deteriorato ulteriormente la qualità della vita dei detenuti; tenendo conto che in Campania i reati per associazioni a stampo camorristico sono sempre più numerosi e che la Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo dell’ 8 gennaio 2013 sancisce in maniera chiara e precisa il diritto del detenuto al trattamento rieducativo e al reinserimento sociale, in risposta a tali urgenti bisogni s’inserisce il progetto “Limiti” che va ad approfondire un’attività teatrale educativa svolta all’interno della stessa Casa Circondariale, per ben undici anni, dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento. Attraverso l’esperienza teatrale, il detenuto ha la possibilità di raccontarsi, di aprirsi, di testimoniare la propria identità in una zona di confine, di limite, di margine in cui avverte la differenza e l’eterogeneità. Nello spazio dell’alternativa si sono mossi tutti i movimenti culturali che attraverso la trasgressione hanno aperto nuovi orizzonti. I beneficiari diretti del progetto sono i giovani detenuti (under 35) dell’istituto penitenziario, italiani ed extracomunitari, che a breve o medio termine saranno reintrodotti nella società. Si tratta di una compagine costituita da venti elementi, scelti, con l’ausilio del personale specializzato dell’istituto, senza alcun principio selettivo, ma, al contrario, cercando di avere una spiccata eterogeneità di razza, religione, cultura. Il bisogno che li accomuna è di individuare in modo preciso nuovi valori affettivi, culturali, sociali ed economici che incoraggino l’allontanamento dall’ambiente camorristico. I primi beneficiari indiretti sono gli altri detenuti che convivono all’interno della casa circondariale e i familiari dei ragazzi che partecipano al progetto. Ambedue potranno notare l’evoluzione dei propri cari all’interno del percorso, così da avere la possibilità anch’essi di seguire un percorso parallelo di conoscenza della legalità e della società. Inoltre beneficiari indiretti sono i giovani operatori culturali, under 35, coinvolti nell’ideazione, organizzazione e promozione del progetto. Si sono associati e operano da anni nel campo artistico culturale, sociale e della formazione. Riflettere sul concetto di “limite” attraverso la pratica teatrale; provare a mettere in scena uno spettacolo; seguire ciò che avviene attraverso l’occhio attento di una telecamera; trarre dalle immagini raccolte un docufilm e dalle parole sussurrate, a volte rubate o dette esplicitamente, un diario di bordo; confrontarsi pian piano con il pubblico esterno attraverso una serie di incontri diretti, questo sì, ma anche e soprattutto attraverso la creazione e gestione del portale “SenzaCravatta”, una piattaforma culturale web, resa attiva ufficialmente, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro. SenzaCravatta è un blog in cui teatro, socialità e cultura convivono: è un network per l’informazione e la formazione sullo spettacolo dal vivo attraverso il racconto e la lettura. E’ una piattaforma che permette di conoscere e condividere i processi e i cambiamenti del settore. E’ rivolto a operatori e fruitori del mondo dello spettacolo dal vivo e più nello specifico del teatro. Ha come obiettivo quello di promuovere e monitorare l’evoluzione del patrimonio teatrale e dello spettacolo dal vivo; quindi agevolarne la sua fruizione, diffusione, conservazione, tutela e valorizzazione e di conseguenza creare la prima “community dello spettacolo dal vivo in Italia”. Il primo progetto sostenuto e curato dal portale è #LimitiBN, con l’obiettivo di far partecipare, da protagonisti, tutti coloro che sono coinvolti o che semplicemente sono interessati alle tematiche affrontate dal progetto, narrando la propria esperienza; un “vettore” di collegamento ideale e materiale fra tutti coloro i quali lavorano e sono interessati direttamente e indirettamente come operatori, ex detenuti, famiglie dei detenuti, docenti, studenti. Il sito web sarà utile per monitorare il percorso di ogni detenuto e degli operatori teatrali coinvolti. Le attività svolte verranno costantemente archiviate nel sito. Ogni detenuto e ogni operatore sarà conosciuto e ci porterà a scoprire dall’interno il suo lavoro e il suo percorso nel laboratorio, raccontando il tutto dal suo punto di vista. #LimitiBN rientra all’interno della categoria “SenzaCravattaSOCIALE” nella quale si aggiungeranno tutti i progetti di coloro che avranno voglia di raccontare e condividere la propria esperienza di teatro sociale.