Valani

VALANI
di Michelangelo Fetto
Musiche originali composte ed eseguite dai Sancto Ianne
con Antonio Intorcia e Michelangelo Fetto
e con
Gianni Principe - voce
Ciro Maria Schettino - chitarre e mandoloncello
Antonio Pasquariello - chitarre
Raffaele Tiseo - violino
Sergio Napolitano - fisarmonica
Massimo Amoriello - basso elettrico
Alfonso Coviello - percussioni
regia di MICHELANGELO FETTO

Consulenza storica Elisabetta Landi
Ufficio Stampa Lella Preziosi
Video Antonio Messina
Tecnico del suono Pierluigi Iele
Foto di scena Vincenzo Fucci
Organizzazione Paola Fetto e Tecla Iervoglini
Dipinto realizzato da Serena Iele e Federica Francesca del Liceo Artistico Statale di Benevento
Quando gli amici Sancto Ianne, senza il dovuto preavviso, in una calda mattina d’estate sono entrati in massa nel nostro minuscolo ufficio a proporci la realizzazione di uno studio scenico (una volta si chiamava spettacolo, ma ci adeguiamo ai tempi…) avente come tema la vicenda dei valani, ho provato la sensazione strana di chi stesse lì ad aspettare questo momento da tanto tempo. Anni prima in una casa di campagna davanti ad un bicchiere di vino, un uomo, un mio caro amico che adesso non c’è più, mi raccontò dei valani, mi raccontò di battaglie civili, di movimenti sindacali, di lacrime e di sangue, mi raccontò di quello che aveva potuto fare per l’emancipazione dei lavoratori della terra. Oggi mi sono reso conto che quell’uomo, per la causa dei valani, fece molto e questo nostro spettacolo è a lui dedicato. Quell’uomo si chiamava Francesco Romano, avvocato beneventano.
E lo spettacolo? Quello si realizza ovviamente sulle tavole di un palcoscenico, ed il nostro piacere è di farvelo vedere, ma sullo spirito che ha mosso la sua realizzazione mi piace citare Pierpaolo Pasolini:
“lo non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall'essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca”.
Un grazie particolare va ad Elisabetta Landi, la cui ricerca storiografica è stata importante per la realizzazione del testo.
Michelangelo Fetto