La Mandragolacarpazica
La mandragolacarpazica
di Franco Cossu e Rosario Giglio
Data: 10-11-12-14-15 Novembre 2011 al Teatro Calandra , 17 Novembre 2011 S. Bartolomeo Ingaldo
Note di regia
Lavorare sul testo de “ La mandragola “ è stata una esperienza felice per la scoperta di un storia ricca di sfumature e di una drammaturgia dalle mille sfaccettature.
Una continua alternanza di scene, un susseguirsi di personaggi, un avvicendarsi di dialoghi che si succedono da quadri a volte stralunati e fiabeschi, a momenti di profondo smarrimento. Non è pessimismo, non c’è sfiducia nell’uomo. C’è invece una fotografia, a volte indiscreta, delle sue miserie, della sua innata ricerca di un senso di appagamento. Nessuno migliore dell’altro, nessuno più vincitore o più sconfitto dell’altro. E’ l’umanità che alla fine raggiunge il suo traguardo, che è lo scopo della sua stessa esistenza. E al termine si entrerà nel cuore della fiaba, cogliendo quella pietas che rende l’umanità speciale e sempre pronta a perseguire ideali eticamente più nobili.
L’infuso della mandragolacarpazica ancora oggi parla al nostro cuore e pone il tema della libertà delle scelte come il trampolino di lancio di un vivere coerente, felice e soprattutto responsabile.
Sinossi
“La Mandragolacarpazica”, liberamente tratta ed ispirata al testo di Machiavelli, è una “Mandragola” versione partenopea, intessuta di pozioni magiche, intrighi amorosi e desideri nascosti per raccontare una storia universale: l’uomo per ottenere ciò che vuole è pronto a utilizzare biechi espedienti, conservando però intatta la capacità di giustificarsi dei misfatti compiuti. Il ricco Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie fedele di Messer Nicia. Con l’aiuto dell’astuto amico Ligurio e travestito da medico, Callimaco convince Nicia che l’unico modo per avere dei figli è quello di somministrare alla bella moglie una pozione a base di radice di mandragola ma con un ingrediente segreto. Il primo uomo che giacerà con lei però, morirà. Inganni, falsità, bugie e corruzione in uno spettacolo costruito interamente intorno alla caratterizzazione dei personaggi: il passionale Callimaco, il furbo Ligurio, lo sciocco Nicia, la rigida Lucrezia e la pragmatica Sostrata. Un servo-narratore si occupa di raccordare le scene e guidare il pubblico all’interno della storia, tra gag comiche e momenti di riflessione.