L'Arcangelo
01/08/2006
Teatro Romano ore 21,30 - Benevento
Con il suo nuovo album, "L´Arcangelo",
Ivano Fossati ha certamente impresso alle sue canzoni una svolta, nella direzione di un riavvicinamento a sonorità ruvide ed elettriche.
Quello che si vede sul palco è un cantautore sorridente, che si diverte a ritrovare sonorità ruvide, che manda in soffitta (per ora, ovviamente) arpe celtiche e cornamuse, dando spazio a un concerto prevalentemente chitarristico, molto elettrico, molto percussionistico
Fossati mette da parte molto del suo repertorio più intimistico e rinnova la sua vena più estroversa, meno sussurrata, più marcatamente ritmica e per molti aspetti più vicina al rock degli esordi. Nel programma di questo concerto non mancano le canzoni di impegno civile che da tempo caratterizzano le sue esibizioni. Non è un caso che la lunga tourné sia partita dai club, quei locali che Fossati ha frequentato come musicista solo all'inizio della sua carriera. Ascoltare un suo concerto senza sedersi, come succede solitamente e continua ad accadere durante il tour, che si svolge in ville, anfiteatri, teatri romani e piazze di notevole interesse storico e architettonico.
I musicisti che lo accompagnano nel viaggio sono:
Pietro Cantarelli (tastiere), Riccardo Galardini (chitarre), Claudio Fossati (batteria), Daniele Mencarelli (basso) Fabrizio Barale (chitarre), Mirko Guerrini (fiati e tastiere), Marco Fadda (percussioni).
L'Arcangelo è fatto di politica, storie, sogni, amore ed un ritorno al rock che passa per ritmi latinoamericani. Ci sono prese di posizione politiche e sociali molto precise. Le parole sono meno dense di un tempo e la musica filtra con il rock, vecchio amore ripudiato e ora tornato a quando La mia banda suona il rock. Gli arrangiamenti sono del figlio di Fossati, Claudio, e di Pietro Cantarelli.
Le canzoni sono undici: Ho sognato una strada, Denny, Cara Democrazia, L'amore fa, L'Acangelo, Il battito, La cinese, Baci e saluti, Reunion, Aspettare stanca, Pianissimo. La copertina dell'album (alla base di una piramide un uomo corre senza fermarsi) chiarisce in modo semplice e preciso il contenuto della raccolta che riunisce riflessioni ed emozioni.
I richiami all'accoglienza ed alla comprensione che riprende il testo de L'Arcangelo, Mio fratello che guarda il mondo che diventa un grido di allarme per il pericolo incombente sulla democrazia, l'ironica visione della crescente forza economica cinese, la poetica e struggente storia d'amore tra due uomini, sono soltanto alcuni dei temi al centro di un disco tra i più ispirati di Fossati.
La chitarra elettrica torna in scena prepotentemente dopo anni di silenzio. Strumentazioni immediate, comprensibili che fanno parte, probabilmente, del suono di questo tempo per scandire i concetti in maniera più netta, incisiva … gridante.
Alcune canzoni sembrano dettate da una grande urgenza creativa, come se fossero state scritte in quel momento o solo nelle ultime settimane ed altre, invece, sono più classiche di quello stile inconfondibile.